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Indennità di frequenza e DSA


Indennità di frequenza e DSA

L’indennità di frequenza è un istituto previsto da una legge nazionale. Nell’ambito dell’invalidità civile sono previste diverse prestazioni a carico dell’INPS: assegno parziale o totale di invalidità, indennità di accompagnamento; indennità di comunicazione per sordi, indennità di frequenza per minori etc…

Il bambino con DSA non è considerato invalido nè disabile, di solito però, viene rilasciata dalla Commissione una certificazione che non è un’invalidità, ma il riconoscimento “…di una difficoltà persistente a svolgere i compiti e le funzioni proprie della sua età… ” (art.2 legge289/90). In pratica la Commissione preposta, dopo aver visionato la diagnosi dello specialista, emette un documento che per i minori si chiama indennità di frequenza, e non invalidità civile.

Cos’è l’indennità di frequenza?

L’indennità di frequenza, provvidenza a favore degli invalidi minorenni, è stata istituita dalla Legge 11 ottobre 1990, n. 289. E’ un aiuto per le spese supplementari adeguate da affrontare nell’età scolare fino ai 18 anni. I requisiti sono:

  • un’età non superiore ai diciotto anni;
  • cittadinanza italiana, o essere cittadini UE residenti in Italia o cittadini extracomunitari in possesso del permesso di soggiorno CE per soggiornanti di lungo periodo;
  • essere stati riconosciuti “minore con difficoltà persistenti a svolgere le funzioni proprie dell’età” o “minore con perdita uditiva superiore a 60 decibel nell’orecchio migliore”;
  • frequenza continua o anche periodica di centri ambulatoriali, di centri diurni anche di tipo semi-residenziale, pubblici o privati, purché operanti in regime convenzionale, specializzati nel trattamento terapeutico e nella riabilitazione e recupero di persone portatrici di handicap;
  • oppure frequenza di scuole pubbliche o private legalmente riconosciute, di ogni ordine e grado a partire dagli asili nido;
  • oppure frequenza di centri di formazione o addestramento professionale pubblici o privati, purché convenzionati, finalizzati al reinserimento sociale dei soggetti;
  • residenza in Italia;
  • non superare un reddito annuo di euro 4.800,38 (per l’anno 2016);
  • non essere ricoverati con carattere di continuità e permanenza in istituti pubblici.L’indennità di frequenza viene erogata per tutta la durata della frequenza ai corsi, alla scuola o a cicli riabilitativi fino a un massimo di 12 mensilità. Per l’anno 2017 l’importo è pari a 279,47 euro mensili.

    NB: L’indennità di frequenza è incompatibile con l’indennità di accompagnamento e con l’indennità di comunicazione concessa ai sordomuti (bisogna optare per quella più favorevole).

    Come richiederla?

    Per informazioni dettagliate visitate il sito dell’INPS.

    1) Chiedi il certificato medico introduttivo (a pagamento) al pediatra o ad altro medico (che abbia scelto di accreditarsi presso l’INPS): si tratta di una procedura che il sanitario compie direttamente sul sito INPS, dopo aver letto la relazione specialistica con la diagnosi di DSA (è bene far inserire sia il riferimento alla legge sull’indennità di frequenza che il riferimento alla legge sui DSA legge nr.170 del 08.10.2010). Segnalare che nella diagnosi si fa esplicitamente riferimento alla necessità di supporti informatici, come l’uso del Computer, programmi di videoscrittura, sintesi vocale e quanto altro occorre.

    2) Ritira la copia cartacea originale firmata dal medico stesso e la ricevuta con il codice identificativo della procedura attivata

    3) Presenta entro 90 giorni domanda all’INPS riportando il numero di protocollo del certificato medico introduttivo (lo può fare un patronato o lo puoi fare da te, dopo aver richiesto il PIN all’INPS; se scegli il fai da te, ti consiglio di richiedere per tempo il PIN, perchè una parte di esso arriva via posta cartacea; inoltre, il PIN deve essere rilasciato a tuo figlio)

    4) Aspetta di essere convocato a visita presso la ASL (tramite lettera raccomandata ed eventualmente email o SMS, se sono stati indicati nella domanda all’INPS).

    5) Presentati alla visita con il bambino, munito di:

    – fotocopia del documento di identità,
    – certificato medico introduttivo in originale (verrà trattenuto dalla commissione: meglio farne una fotocopia per il tuo archivio)
    – documentazione clinica in originale (di ciascun documento presenta anche la fotocopia, che verrà trattenuta dalla commissione);
    – eventuale documentazione delle spese sostenute o il preventivo delle spese da sostenere accompagnato dalla prescrizione dello specialista (in alcune regioni è preferibile che lo specialista sia un medico).

    Anche in questa fase è importante puntualizzare l’onerosità che comporta la cura dei disturbi di apprendimento (frequenza lezioni logopedia, acquisto supporti informatici, etc.)

    Aumentare le probabilità di ottenerla

    Alcuni consigli pratici per aumentare le possibilità che venga accettata la richiesta di indennità. Naturalmente non  vi sono garanzie di nessun genere.

    Presenta una relazione diagnostica del disturbo specifico di apprendimento che evidenzi:

    – il grado di compromissione delle abilità di base (lettura, scrittura e calcolo) dovuto al DSA (rispettivamente dislessia, disortografia, discalculia)

    – la quantificazione delle difficoltà scolastiche che ne conseguono (per questo può essere utile allegare anche una relazione delle insegnanti): comprensione dei testi, studio, attenzione in classe, organizzazione, ecc.

    – l’impatto emotivo che questa situazione genera sul bambino o ragazzo: fiducia in se stesso, consapevolezza del proprio valore, umore, relazioni interpersonali, ecc.

    – presentare eventuale documentazione sanitaria relativa a patologie che abbiano un effetto peggiorativo sulle capacità del bambino di compiere i compiti propri della sua età