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Disturbo esplosivo intermittente


I bambini con questo disturbo sono caratterizzati da ricorrenti comportamenti di aggressività esplosiva, verbale o fisica, verso persone o cose potenzialmente distruttivi e in grado di provocare grave danno. L’aggressività agita nel disturbo esplosivo intermittente non solo è impulsiva e incontrollata, ma chiaramente sproporzionata rispetto a qualunque evento stressante o provocazione contingente. Per porre tale diagnosi il bambino deve aver raggiunto i 6 anni di età.

CRITERI DIAGNOSTICI:

A) Accessi comportamentali ricorrenti associati all’incapacità di controllare gli impulsi aggressivi, come manifestato da almeno uno dei seguenti comportamenti:

– Aggressione verbale o aggressione fisica verso proprietà animali o altre persone che si verifica in media 2 volte alla settimana per un periodo di 3 mesi. (non comporta danneggiamento o d’istruzione di proprietà e non provoca lesioni ad animali o ad altre persone)
– 3 accessi comportamentali in 1 anno che implicano danneggiamento o distruzione di proprietà e aggressione fisica che provoca lesione ad animali o ad altre persone

B) Il grado di aggressività è grossolanamente esagerato rispetto alla provocazione o a qualsiasi fattore psicosociale stressante precipitante

C) Le ricorrenti esplosioni di aggressività non sono premeditate e non hanno lo scopo di raggiungere qualche obiettivo concreto

D) Le ricorrenti esplosioni di aggressività causano un disagio marcato nell’individuo o la compromissione del suo funzionamento in ambito lavorativo o interpersonale

E) L’età cronologica è di almeno 6 anni

F) Le ricorrenti esplosioni di aggressività non sono meglio e spiegate da un disturbo depressivo maggiore, disturbo bipolare, disturbo da disregolazione dell’umore dirompente, un disturbo psicotico.