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Linguaggio: La logopedia


La logopedia è quella branca della medicina che si occupa della prevenzione e della riabilitazione delle patologie del linguaggio e della comunicazione in età evolutiva, adulta e geriatrica.

Chi è il logopedista?

È lo specialista del linguaggio, si occupa della prevenzione, valutazione e riabilitazione di patologie come: ritardi e disturbi specifici di linguaggio, disturbi dell’articolazione (dislalie),disprassia evolutiva (difficoltà di coordinazione motoria),difficoltà de linguaggio correlate alla sordità, deficit tubarico (sordità trasmissiva catarrale), disturbi della voce, disturbi della deglutizione infantile (deglutizione atipica, terapia miofunzionale), DSA (disturbi specifici degli apprendimenti) e difficoltà non specifiche di letto-scrittura, disturbi da deficit dell’attenzione e della memoria, ritardi mentali e patologie cerebrali o neurologiche.

Imparare a Parlare

Nei bambini il logopedista interviene in tutte le fasi dell’apprendimento del linguaggio. Lo sviluppo del linguaggio è caratterizzato da una grande variabilità interindividuale. Generalmente intorno ai 24 mesi il bambino possiede un vocabolario di circa 100 parole e inizia a formare le prime frasi (combinazione di due parole, spesso associate a un gesto indicativo o simbolico). Intorno ai 30 mesi avviene la vera esplosione del linguaggio, in breve tempo il bambino inizia a produrre frasi di tre o più parole. L’età dei 3 anni costituisce una sorta di spartiacque tra i bambini “parlatori tardivi” e i bambini con un probabile ritardo di linguaggio.

I campanelli d’allarme:

  • 12 mesi, se il bambino mostra difficoltà di comprensione del linguaggio;
  • 24 mesi, se il bambino produce meno di 10 parole e ha difficoltà di comprensione;
  • 30 mesi, se il bambino produce meno di 50 parole e non inizia a combinarle insieme e ha difficoltà di comprensione.

Il genitore si può rivolgere al logopedista anche solo per un consulto e per ricevere alcune strategie educative con lo scopo di favorire lo sviluppo delle competenze linguistiche. Il gioco condiviso è lo strumento principe per favorirle. Il logopedista inizialmente fa una raccolta anamnesica con il genitore e successivamente verranno proposti al bambino alcuni test strutturati per fare una valutazione delle sue competenze linguistiche. La diagnosi viene condotta da un’equipe multidisciplinare (Neuropsichiatra, psicologo, logopedista). Essa guiderà e pianificherà il trattamento riabilitativo da seguire.