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Memoria a breve termine e di lavoro


Nel 1974, Baddeley e Hitch proposero un modello di memoria a breve termine denominato “memoria di lavoro”. La memoria di lavoro è un sistema per il mantenimento temporaneo e per la manipolazione dell’informazione durante l’esecuzione di differenti compiti cognitivi, come la comprensione, l’apprendimento e il ragionamento, è inoltre un sistema multicomponenziale, a capacità limitata (risente infatti del sovraccarico di informazioni o di processi elaborativi da svolgere) particolarmente sensibile alle interferenze.

Secondo il modello preso in considerazione, la memoria di lavoro funzionerebbe attraverso l’azione di tre sistemi: l’esecutivo centrale, il circuito fonologico articolatorio, il taccuino visuospaziale  ed un quarto, aggiunto successivamente, il buffer episodico.

L’Esecutivo Centrale è il sistema attentivo di supervisione. Le nostre azioni possono suddividersi in automatiche, che non hanno bisogno di un continuo controllo dell’attenzione, e azioni nuove che necessitano invece di una continua supervisione.

Il Circuito Fonologico Articolatorio è costituito da due sottocomponenti: il Magazzino Fonologico (magazzino di memoria a breve termine per materiale verbale) e il Ripasso Articolatorio (processo attivo che attraverso la ripetizione a mente o a bassa voce dell’informazione la mantiene temporaneamente in memoria).

Il Taccuino Visuospaziale è formato come il circuito fonologico da due sotto componenti con ruolo passivo e attivo, è però deputato all’elaborazione ed al mantenimento delle informazioni visive e spaziali.

Il Buffer Episodico è stato ipotizzato per rendere conto di alcuni fenomeni non spiegabili in base al modello tripartito, sostanzialmente questo servosistema organizza le informazioni che riceve dagli altri servosistemi attingendo a rappresentazioni presenti nella memoria a lungo termine, integrandole in una rappresentazione multimodale (un episodio appunto) dotata di significato, e le mantiene in memoria temporaneamente per permetterne la manipolazione attiva.

Il circuito fonologico articolatorio (MBT fonologica) risulta spesso compromesso in bambini con DSA, ed in particolare sembrerebbe essere maggiormente importante nelle primissime fasi dell’apprendimento per stabilire le associazioni grafema-fonema.

La componente attiva della memoria di lavoro (esecutivo centrale) sembra essere coinvolto in molte abilità scolastiche, in particolare nella comprensione di istruzioni orali e del testo scritto e nello svolgimento di calcoli scritti e a mente.

La memoria di lavoro inoltre sembra svolgere un ruolo centrale anche nell’apprendimento a lungo termine (anche se non sono ancora chiari i meccanismi sottostanti).

In generale, la memoria di lavoro, appare correlata a quasi ogni tipo di apprendimento scolastico.